About Me

Mi presento, scrivo un po’ della mia storia ed esperienze, solo per quanto concerne la fotografia, argomento di questo sito.

Sono un appassionato di fotografia, detto appunto fotoamatore, ormai da diversi anni, diciamo sin da ragazzo (quindi ad occhio direi da vari decenni). Ho iniziato infatti da giovane, con piccole fotocamere a pellicola (dette oggi “analogiche”) e meccaniche, quando ancora la rivoluzione digitale era molto lontana da venire e anche solo da immaginare. Quel che mi ha sempre affascinato della fotografia è la sua capacità di catturare il momento, congelare e immortalare per sempre (o finché dura il supporto) un istante di tempo, un ricordo, una emozione.

Leggendo molto di fotografia e praticando, passando a macchine più serie come le reflex, usando sia la pellicola che la diapositiva, ho accumulato scatti ed esperienza, passando in rassegna vari generi.

L’avvento dirompente del digitale mi ha in realtà un po’ frenato, mi sembrava, ai tempi, sminuire e forse anche danneggiare la “vera fotografia”. Ho attraversato quindi una “pausa di riflessione”, diminuendo anche la pratica del mio hobby preferito.

Negli anni ho poi però ripreso e recuperato la pratica, arrendendomi e convertendomi al digitale, prima acquistando fotocamere compatte, poi modelli bridge e alla fine reflex DSLR, di cui sono ora felice utilizzatore. Recentemente ho ripreso in mano vecchie fotocamere a pellicola (ora dette “analogiche” e carinamente “vintage”), per affiancare alla fotografia in digitale anche il vecchio amore della fotografia chimica a pellicola.

Ho seguito corsi, frequentato associazioni di fotografi, mostre (esponendo mie foto anche in alcune collettive), pubblicato foto su alcune riviste; ho una discreta libreria in materia fotografica, fotografo quando posso e ancora per passione, per divertimento, per il resto nella vita faccio tutt’altro di lavoro, ma questa è un’altra storia.

Di seguito alcune mie pubblicazioni di fotografie in mostre collettive e riviste del settore, oltre a premiazioni in concorsi fotografici:

  • Rivista Cities, pubblicata dal collettivo di Italian Street Photography (ISP) nelle edizioni 2017-2018 (Cities1-2-3). Cities è un magazine stampato con uscita semestrale dedicato alla fotografia urbana Italiana con particolare focus sulla Street.
  • Mostra Cities presso il Liceo Artistico di Porta Romana di Firenze e Spazio Museo Tadini a Milano
  • Mostra collettiva “Aree di quiete” del 2017 presso Officine Fotografiche di Roma
  • Mostra foto vincitrici del concorso Italia Photo Marathon del Tour 2019 nella tappa romana, in mostra presso Eataly Roma. Vincitore primo premio della giuria per il tema “peccato capitale”
  • Mostra UN PONTE PER LA FOTOGRAFIA, collettiva soci Officine Fotografiche Roma edizione 2019 (in mostra una selezione di fotografie street)

Per concludere, cosa vorrei fare “da grande” con la fotografia? Riuscire a comunicare qualcosa, dando espressione e progettualità ai sentimenti e alle emozioni, ma questo è il compito più difficile, lo è per un professionista, a maggior ragione per un fotoamatore, ma mai perdere la speranza, si può sempre crescere e migliorare, in ogni campo, conoscenza e abilità.

Il Condor

… già ma perché il Condor?

Dunque, da ragazzo, a scuola, i miei compagni mi avevano affettuosamente dato questo soprannome, per via di alcune mie caratteristiche fisiche, come il naso aquilino, l’altezza e la magrezza che accentuavano una schiena un po’ curva, la tendenza alla postura con braccia un po’ distanti dal corpo, insomma, il Condor ci stava.

Negli anni per fortuna sono migliorato, adesso non assomiglio più ad un Condor (meno male), ma il soprannome è rimasto e, quindi, ho pensato di usarlo per caratterizzare sia questo sito che l’approccio alla street photography.

Il Condor è un avvoltoio ed è il più grande e imponente di tutti i rapaci diurni, la sua caratteristica è quella di aguzzare lo sguardo alla ricerca di carcasse, cosa che fa molto bene grazie alla straordinaria acutezza della sua vista, così come il fotografo di strada deve usare bene la sua vista e la deve aguzzare alla ricerca dello scatto veloce, fulmineo, della giusta preda/soggetto interessante, da cogliere a volo nella foto. Una differenza sostanziale c’è, mentre il Condor si nutre di morte, di carcasse, il fotografo di strada si nutre di vita, solo la vita può fare una buona street!

Ma il soprannome mi piaceva, quindi Viva El Condor Pasa!

Camillo Granchelli

Try Luminar4